Nuove stelle e voci emergenti: l’evoluzione del Rap italiano
- galizzetta20
- 10 dic 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 10 dic 2024
Passano i tempi e cambiano anche i protagonisti del palcoscenico rap/trap in Italia. Se il 2023 e la prima parte del 2024 sono stati il periodo dei “Players Club” (Kid Yugi, Artie 5ive, Tony Boy etc), da un po’ di tempo stanno nascendo nuove stelle, tutte destinate a splendere con il tempo. La più luminosa è Glocky, classe 2004, che inizia a scrivere testi già dalla tenera età per poi debuttare a fine Maggio “Northside Melodies”, il suo primo album pubblicato sulle piattaforme di streaming. Con quest’ultimo fa la sua prima apparizione sulla scena e, con il suo mumble rap, riesce a crearsi una solida fanbase. Il 6 novembre il rapper Piacentino ha fatto uscire “Glocky vs Kiddo”, il suo secondo album, con uno stile più maturo del precedente e che lo fa uscire dallo stato di rapper emergente. In entrambi i suoi album Glocky collabora a stretto giro con Faneto, rapper Milanese con origini dominicane, e i due si intendono talmente bene che in piena estate decidono di pubblicare “WE 2FLY”, un progetto di 6 canzoni in cui sperimentano sui vari beat e cercano di trovare l’intesa perfetta, consapevoli che essa li porterà in alto, come nel caso di “MOLLY ROSA”, il loro singolo più famoso con circa 3,5 milioni di ascolti. Faneto si ispira molto alla scena della East Coast Americana, tanto che il suo nome deriva da “Faneto”, brano di Chief Keef che storpia la parola italiana “finito”. Anche lui esce nell’ottobre 2024 con “No Pressure, No Diamonds”, primo album da solista con featuring più importanti, come i già affermati Nerissima Serpe e Artie 5ive, senza contare l’immancabile Glocky. Tra i nuovi, quello che sembra aver trovato maggiormente la propria strada è Astro, che dopo un EP da 8 brani nel 2021, ad inizio ottobre fa uscire “ASTRO”, in cui collabora con grandi voci della scena rap italiana come Guè, Capo Plaza e Anna, pubblicando anche dei buoni brani da solista, come l’outro “non BASTA”, il più significativo dell’album. Un altro rapper che non si può non citare è Melons, classe 2000, sardo, che nel giro di 6 mesi pubblica “Osama” e “Osama 2”, che presentano featuring con artisti di rilievo, come Artie 5ive e Rondodasosa, ma anche con altri meno conosciuti, come i prima citati Glocky e Faneto. Il rapper sardo, però, ha un problema: non è ancora riuscito a valorizzare al meglio la sua voce grezza e cruda, che lo fa suonare benissimo in certi contesti più duri ma meno in altri.
In conclusione, il panorama musicale italiano sta vivendo un momento di grande fermento con sempre più rapper emergenti, pronti a portare una ventata di freschezza e innovazione. La scena rap continua a evolversi, trovando spazio e visibilità sia nelle piattaforme digitali che nei festival e nelle radio.
Vincenzo Cutugno V BS



Commenti