top of page

Il femminismo in Italia e il coraggio di Franca Viola

  • Immagine del redattore: galizzetta20
    galizzetta20
  • 24 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il femminismo in Italia ha radici profonde e una storia complessa, scandita da battaglie che hanno progressivamente eroso le fondamenta di una società patriarcale, portando a conquiste significative in termini di diritti e parità di genere. Dalla lotta per il diritto di voto, ottenuto nel 1946, alle grandi mobilitazioni degli anni Settanta per il divorzio, il diritto di famiglia e la legalizzazione dell'aborto, il movimento ha trasformato radicalmente il tessuto sociale e legislativo del Paese.

In questo percorso di emancipazione, la figura di Franca Viola rappresenta un punto di svolta emblematico, un simbolo di resistenza individuale che ha avuto una risonanza collettiva straordinaria. La sua vicenda personale ha messo a nudo l'arretratezza di alcune norme e consuetudini, in particolare quella del "matrimonio riparatore".

Nel 1965 Franca Viola, una diciassettenne siciliana di Alcamo, subì un rapimento e una violenza da parte di Filippo Melodia, un uomo che in precedenza aveva chiesto la sua mano. Secondo la morale e la legge dell'epoca (l'articolo 544 del Codice Penale, in vigore fino al 1981), se l'autore del reato avesse sposato la vittima, il reato stesso si sarebbe estinto, "riparando" l'onore della donna e della sua famiglia. Questa prassi, profondamente ingiusta, riduceva la donna a un oggetto, a una proprietà il cui "valore" poteva essere restaurato solo attraverso le nozze forzate.

Con un coraggio che sfidava le convenzioni sociali e la pressione di una cultura radicata, Franca e la sua famiglia rifiutarono pubblicamente questa soluzione. Denunciarono invece l'aggressore, affrontando un processo che ebbe vasta eco nazionale. La sua storica dichiarazione riassumeva la sua posizione: l'onore lo perde chi compie certe azioni, non chi le subisce.

Il clamore mediatico e l'indignazione pubblica generati dal suo "no" contribuirono ad alimentare il dibattito sul ruolo della donna nella società italiana e sull'urgenza di riformare leggi obsolete. Sebbene l'abolizione dell'articolo 544 del Codice Penale e del "delitto d'onore" sia avvenuta solo nel 1981, il gesto di Franca Viola fu il catalizzatore che diede impulso alle lotte sociali e legislative che portarono a tale risultato.

Franca Viola è diventata così un'icona dell'emancipazione femminile in Italia, dimostrando come il coraggio individuale possa innescare un cambiamento collettivo e duraturo, e ricordando che i diritti non sono concessioni, ma conquiste da difendere costantemente.


Maria Antonietta Orlando e Marta Aprile II AS

 
 
 

Commenti


bottom of page