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Carpe diem! La letteratura insegna a vivere

  • Immagine del redattore: galizzetta20
    galizzetta20
  • 16 mag 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L’attimo fuggente, o Dead poets society, film del 1989, diretto da Peter Weir, racconta la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un college maschile, un ambiente rigido in cui le regole ferree non lasciano spazio alla personalità e alla fantasia dei collegiali. L’apparente e schematica quiete viene stravolta dall’arrivo di un professore fuori dal comune, caratterizzato da un forte carisma ma soprattutto da una innata indole trasgressiva. Il professor John Keating, insegnante di letteratura, non si limita ad insegnare autori e poesie ai suoi alunni, ma insegna loro come affrontare la vita, e, soprattutto, come viverla a pieno. Tema centrale del film è, infatti, il “Carpe Diem”, filosofia che invita letteralmente a cogliere l’attimo ma anche a vivere in maniera autentica, senza rimandare ciò che conta davvero. E’ fondamentale rendersi conto che nella vita si è solo di passaggio: grazie a questa consapevolezza si può aspirare ad essere più di un pezzo di un ingranaggio che deve incessantemente funzionare alla perfezione, più di un numero che si incastra in una società vuota. I ragazzi vengono spronati a ricercare se stessi e a riscoprire le proprie passioni, trasgredendo se necessario le regole della scuola, che simboleggia in maniera più ampia la nostra società intollerante nei confronti di chi non si uniforma alla massa. L’attimo fuggente trasmette degli insegnamenti che riecheggiano nelle menti degli spettatori anche dopo i titoli di coda, restano impressi nella memoria, sradicano le nostre convinzioni più profonde e cambiano la nostra percezione di ciò che ci circonda. Secondo i primi filosofi, come ad esempio Socrate, per raggiungere una felicità duratura era necessario far prevalere a tutti i costi la ragione e disinteressarsi di piaceri temporanei che a lungo andare portano ad un turbamento dell’anima. Il film, invece, mira a trasmettere l’esatto opposto: i piccoli piaceri, i brevi attimi di gioia, le azioni impulsive, queste frazioni di tempo compongono la felicità.


            

Anna Messina 3AL

 
 
 

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